da Pietro Cusati

In Ucraina i giornalisti sono diventati un bersaglio in quanto testimoni scomodi . Con la Dichiarazione Universale dei diritti umani, il 10 dicembre del 1948, la Comunità internazionale si è dotata di uno strumento di portata globale per tutelare i diritti e le libertà fondamentali di ciascuno, ponendo l’intangibile dignità della persona al di sopra di ogni forma di discriminazione e di ogni ordinamento. Il 3 maggio per riaffermare la libertà come diritto fondamentale, per difendere la stampa dagli attacchi alla loro indipendenza e per ricordare i giornalisti minacciati. La Giornata è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1993 a seguito della Raccomandazione adottata dalla Conferenza Generale dell’UNESCO nel 1991, che aveva risposto all’appello dei giornalisti africani e alla loro storica Dichiarazione di Windhoek sul pluralismo e l’indipendenza dell’informazione. Papa Francesco ha avuto un pensiero per i giornalisti e per chi opera nell’informazione. “Il 3 maggio si celebra la giornata mondiale della libertà di Stampa . Rendo omaggio ai giornalisti che pagano di persona per servire questo diritto, sette sono morti l’anno scorso e 350 sono stati feriti. Un grazie speciale a quanti con coraggio ci informano sulle piaghe dell’umanità”. Il giornalismo principale vaccino contro la disinformazione,purtroppo la pandemia ha condizionato in negativo l’accesso alle notizie dei media e alle proposte di riforme ferme in parlamento. Infatti il parlamento italiano non ha ancora cancellato il carcere per i giornalisti e non ha ancora garantito pienamente il segreto professionale,né ha posto un freno alle querele bavaglio. Argomenti sui quali l’Unione europea e la Corte dei diritti dell’Uomo sono intervenuti ripetutamente, così come ha fatto la Corte costituzionale Italiana. L’Italia è al 41esimo posto nella classifica della libertà di stampa mondiale, mentre crescono le intimidazioni di vario genere verso i giornalisti, soprattutto sul web. Il 3 maggio per evidenziare l’importanza della libertà di stampa , un diritto tutelato dalla Costituzione ma che spesso vede i giornalisti vittime di soprusi e minacce. Secondo l’Osservatorio Cronisti Minacciati, promosso dal Ministero dell’Interno, in Italia si parla di 156 casi solo nei primi 9 mesi del 2021, con una crescita del 21% rispetto al 2020. La metà delle minacce arriva dal web e dai social network.L’articolo 21 della nostra Costituzione garantisce il diritto a informare, ma soprattutto il diritto dei cittadini ad essere informati e quindi consapevoli.