da Angelo Giubileo (avvocato – filosofo)
Sarà difficile, comunque vada, abituarsi al nuovo sistema geopolitico derivante, in sequenza, da una pandemia mondiale, due guerre – una al centro dell’area euroasiatica e l’altra al centro dell’area mediorientale -, e ora la guerra commerciale dei dazi perseguita dall’attuale Amministrazione USA.
E tuttavia: la notizia del giorno – per noi europei – non riguarda tanto la misura annunciata dei dazi sui prodotti d’importazione Usa al 20% quanto piuttosto la dichiarazione del Segretario della Nato, l’olandese Mark Rutte, che: “Il disimpegno USA dall’Europa sarà coordinato”.
E inoltre che questo disimpegno “non avverrà all’improvviso”, che gli USA lo hanno riferito agli Alleati “da almeno quindici anni”, e che gli USA in definitiva hanno intenzione di concentrarsi maggiormente sul versante dell’Indo-Pacifico.
Queste dichiarazioni renderebbero pertanto pienamente il senso di ciò che è accaduto e starebbe accadendo “da almeno quindici anni”.
Se così è, per noi europei la questione essenziale non sarebbe pertanto legata principalmente all’economia ma alla difesa; così che avrebbe ragione l’Unione europea a parlare di riarmo.
Quel che però è certo, sin da ora, è che le parole non servono più. Così che, i politici di ogni singola nazione europea dovrebbero smetterla di battibeccarsi e occuparsi finalmente, tutti, della realtà vera che, inevitabilmente, ci circonda. Prima che sia troppo tardi…