La sagra del Carciofo Bianco di Pertosa: al via la 28° edizione Si rinnova la tradizione popolare tra storia e gusto nei giorni 2/3/4 e 9/10/11 maggio 2025

da Uff. Stampa

Giunta al traguardo della 28° edizione, la sagra del carciofo bianco di Pertosa conserva il fascino della tradizione popolare tra storia e gusto, offrendo un momento unico di scoperta e celebrazione.
Nata come un rituale di fede per rendere omaggio al Santo Protettore di Pertosa con piatti al sapore del carciofo bianco, questa festa racconta l’anima della comunità, conservando ancora oggi un riguardoso connubio tra fede e gastronomia.
Ogni 14 maggio e nei giorni precedenti, quando tradizionalmente ricadeva la festa in onore di San Vittorio Martire, la comunità si riuniva per degustare delizie culinarie a base di carciofo bianco, prodotto tipico che veniva raccolto nello stesso periodo della ricorrenza religiosa. Del resto, la parola “sagra” deriva dal latino “sacrum”, sacro, per testimoniare la relazione che questi festeggiamenti avevano con la religione.
Prima ancora di essere ufficializzata come sagra, però, la festa religiosa (e culinaria) di Pertosa rappresentava anche un rituale di accoglienza per gli emigranti che tornavano al paese d’origine per onorare il Santo Protettore: il cibo e i piatti locali diventano gli indiscussi protagonisti e per gli emigranti era un ritorno alle radici, un’opportunità per riassaporare quei piatti di cui per molto tempo si erano privati.
La sagra del carciofo bianco è, dunque, una testimonianza viva della storia del paese, che ha plasmato l’identità della comunità e si rinnova ogni anno. La ritualità della cucina, che si tramanda di generazione in generazione, e la preparazione del cibo assumono il sapore di una cerimonia collettiva, dal momento che tornano a vivere le ricette della tradizione pertosana, che vantano un passato familiare e millenario. Inoltre, tutta la comunità si unisce per rendere la sagra un’esperienza indimenticabile grazie alle sapienti mani delle cuoche e alla donazione di olio d’oliva, vino e carciofi bianchi di produzione locale, impreziosendo così di umanità la materia prima dei piatti che saranno degustati durante l’evento.
In questa festa c’è molto di più che un semplice piacere per il palato, c’è una connessione profonda con le radici, una celebrazione della vita e del legame tra la gente e la terra che li nutre. Negli anni, infatti, la sagra ha permesso di valorizzare l’eccellenza agricola di Pertosa: il carciofo Bianco, unicum di biodiversità, che presenta specifiche caratteristiche generate dalla zona di coltivazione, attraversata dal fiume Tanagro e posta fra i 300 e i 700 metri sul livello del mare. Il nome esprime la sua caratteristica più evidente: è un carciofo di colore chiarissimo, verde tenue, bianco argenteo. Le infiorescenze sono grandi, rotonde, globose, senza spine, con un caratteristico foro alla sommità.
Le particolarità del Bianco di Pertosa sono numerose, ma su tutte vanno segnalate la resistenza alle basse temperature, la colorazione tenue (un verdolino chiaro, quasi bianco), la dolcezza e la straordinaria delicatezza delle brattee interne. Caratteristiche che lo rendono un ottimo carciofo da mangiare crudo, magari in pinzimonio con l’olio extravergine di oliva della zona. Ideale matrimonio gastronomico che viene proposto nella sagra e che unisce anche le due principali vocazioni agricole dell’area: i campi di carciofi, infatti, tradizionalmente si alternano agli olivi.
Il CRA-ORT (SA) ha accertato l’unicità di questa varietà su base morfo¬logica e genetica, e per le tecniche di coltivazione. Con il sostegno del Comune di Pertosa e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il carciofo Bianco di Pertosa è diventato presidio Slow Food nel 2003 dopo es¬sere stato iscritto nell’elenco dei prodotti agro alimentari tradizionali della Regione Campania nel 2000.
Quest’anno il carciofo bianco di Pertosa si potrà degustare nei giorni 2/3/4 e 9/10/11 maggio nella piazza principale (p.zza De Marco) del paese. Gli stand gastronomici all’aperto saranno attivi per pranzo e cena (2 e 9 maggio solo cena, 3/4/10/11 maggio pranzo e cena).
L’iniziativa è promossa e organizzata dalla Parrocchia Santa Maria della Grazie di Pertosa con il supporto del Comune di Pertosa.

 

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