Aldo Bianchini

SASSANO – Abituato come sono a non fare “giornalismo di cronaca” devo, gioco forza, andare sempre in direzione di un commento più o meno accettabile dei fatti accaduti e di come gli stessi potrebbero proiettarsi nell’immediato futuro.
Dico questo per ricordare a tutti che il tempo che passa non fa notizia (di cronaca !!), ma passa; e restano soltanto otto-nove mesi per l’abbattimento e la ricostruzione del “Ponte Tanagro” (in loc. Caiazzano di Sassano-Padula) chiuso al traffico dalla fine di ottobre 2021 per il quale è stata pomposamente annunciata la ricostruzione “entro e non oltre il 31 dicembre 2022” a suon di corposi bigliettoni di denaro pubblico.
Avevo, tempo fa, annunciato che sarei stato molto vigile sul rispetto dei tempi, innanzitutto perché non credo alle promesse politiche e poi perché sono direttamente interessato alla risoluzione della grave questione.
Ebbene in quest’ottica perché lo scorso venerdì 8 aprile 2022 c’è stata la conferenza stampa congiunta (l’on. Piero De Luca, il presidente della provincia Michele Strianese e il consigliere provinciale delegato alla viabilità Carmelo Stanziola) per annunciare l’ennesimo ingente “spargimento di soldi”; si è parlato di ben 125 milioni di euro di cui i primi 20 già disponibili (oltre gli 11 milioni già stanziati per il triennio 2021-2023) da destinare alla ricostruzione o semplice ristrutturazione e/o manutenzione di ponti e viadotti di pertinenza dell’Ente Provincia.
Un annuncio che giustamente ha ottenuto un riverbero eccezionale a livello mediatico che mi ha indotto a vederci meglio; ed ho scoperto che tra i tanti lavori annunciati non c’è il “Ponte Tanagro” per il quale lo stesso presidente Strianese si era speso pubblicamente tanto da indurre il sindaco Domenico Rubino a proclamare che il ponte sarà pronto entro il prossimo 31 dicembre 2022.
Nell’annuncio sono compresi lavori per:
- il viadotto sul fiume Mingardo a Camerota e quello sul fiume Lambro a Centola (1,1 milioni di euro); il viadotto Iandolo sulla strada regionale ex Ss267 nel comune di Pollica (500 mila euro) e il viadotto sulla Sp 161 sul fiume Alento nel comune di Casalvelino (500 mila euro); in programma la ricostruzione del ponte sulla Sp 326 di collegamento fra il centro abitato di Montecorvino Rovella e la località Gauro (400 mila euro); gli interventi di ripristino e riparazione dei ponti sulla Sp 116 a Sessa Cilento (446 mila euro); sulla Sp 104 a Castel San Giorgio (500 mila euro); sulla Sr 267 a Castellabate (500 mila euro); sulla Sp 15 a Omignano (500 mila euro). La Provincia, inoltre, appalterà i lavori di messa in sicurezza di manutenzione ordinaria e ripristino dei sistemi di ritenuta e attraversamenti sulla Sp 269 (1, 5 milioni di euro), e sui ponti della Sp 175 nei comuni di Battipaglia e Capaccio (1 milione di euro). Pianificati anche altri interventi minori sulla viabilità, dalle verifiche sulla transitabilità al rilievo traffico.
Del povero Ponte Tanagro neppure una citazione; eppure per il presidente Strianese sembrava essere la prima cosa da fare in pochi mesi. Ovviamente qualcuno dirà che è compreso in un’altra programmazione; voglio sperare, ma non ci credo. E lo dico perché nell’elenco dei lavori annunciati venerdì scorso c’è anche il problema dei lavori sulla SP/269 (nel comune di Ascea) per 1,5 milioni di euro – come per il Ponte Tanagro) che dovevano iniziare nel novembre 2019, furono nuovamente annunciati il 4 febbraio 2020 come imminenti da Strianese e che oggi sono ancora al palo.
Questo per dire che quando i politici, come nel loro diritto, fanno proclami pre-elettorali dovrebbero avere il buon gusto di attivare la cellula della prudenza contenuta nel cervello.
Come andrà a finire per il Ponte Tanagro ? Sicuramente sarà abbattuto e ricostruito, ma altrettanto sicuramente ciò non avverrà entro e non oltre il 31 dicembre 2022; per buona pace di tutti.