PONTE TANAGRO: mentre piovono soldi come fossero noccioline … “dove è finito il ponte dei sospiri”

 

Aldo Bianchini

Tutti insieme appassionatamente ... questa la foto scattata il 6 novembre 2021 in occasione del sopralluogo, pomposamente montato dai media, effettuato dal presidente della Provincia Michele Strianese (in bella compagnia di politici locali in grande lustro) sul Ponte Tanagro in loc. Caiazzano di Sassano/Padula, il cosiddetto ponte dei sospiri.

SASSANO – Abituato come sono a non fare “giornalismo di cronaca” devo, gioco forza, andare sempre in direzione di un commento più o meno accettabile dei fatti accaduti e di come gli stessi potrebbero proiettarsi nell’immediato futuro.

Dico questo per ricordare a tutti che il tempo che passa non fa notizia (di cronaca !!), ma passa; e restano soltanto otto-nove mesi per l’abbattimento e la ricostruzione del “Ponte Tanagro” (in loc. Caiazzano di Sassano-Padula) chiuso al traffico dalla fine di ottobre 2021 per il quale è stata pomposamente annunciata la ricostruzione “entro e non oltre il 31 dicembre 2022” a suon di corposi bigliettoni di denaro pubblico.

Avevo, tempo fa, annunciato che sarei stato molto vigile sul rispetto dei tempi, innanzitutto perché non credo alle promesse politiche e poi perché sono direttamente interessato alla risoluzione della grave questione.

Ebbene in quest’ottica perché lo scorso venerdì 8 aprile 2022 c’è stata la conferenza stampa congiunta (l’on. Piero De Luca, il presidente della provincia Michele Strianese e il consigliere provinciale delegato alla viabilità Carmelo Stanziola) per annunciare l’ennesimo ingente “spargimento di soldi”; si è parlato di ben 125 milioni di euro di cui i primi 20 già disponibili (oltre gli 11 milioni già stanziati per il triennio 2021-2023) da destinare alla ricostruzione o semplice ristrutturazione e/o manutenzione di ponti e viadotti di pertinenza dell’Ente Provincia.

Un annuncio che giustamente ha ottenuto un riverbero eccezionale a livello mediatico che mi ha indotto a vederci meglio; ed ho scoperto che tra i tanti lavori annunciati non c’è ilPonte Tanagro” per il quale lo stesso presidente Strianese si era speso pubblicamente tanto da indurre il sindaco Domenico Rubino a proclamare che il ponte sarà pronto entro il prossimo 31 dicembre 2022.

Nell’annuncio sono compresi lavori per:

  • il viadotto sul fiume Mingardo a Camerota e quello sul fiume Lambro a Centola (1,1 milioni di euro); il viadotto Iandolo sulla strada regionale ex Ss267 nel comune di Pollica (500 mila euro) e il viadotto sulla Sp 161 sul fiume Alento nel comune di Casalvelino (500 mila euro); in programma la ricostruzione del ponte sulla Sp 326 di collegamento fra il centro abitato di Montecorvino Rovella e la località Gauro (400 mila euro); gli interventi di ripristino e riparazione dei ponti sulla Sp 116 a Sessa Cilento (446 mila euro); sulla Sp 104 a Castel San Giorgio (500 mila euro); sulla Sr 267 a Castellabate (500 mila euro); sulla Sp 15 a Omignano (500 mila euro). La Provincia, inoltre, appalterà i lavori di messa in sicurezza di manutenzione ordinaria e ripristino dei sistemi di ritenuta e attraversamenti sulla Sp 269 (1, 5 milioni di euro), e sui ponti della Sp 175 nei comuni di Battipaglia e Capaccio (1 milione di euro). Pianificati anche altri interventi minori sulla viabilità, dalle verifiche sulla transitabilità al rilievo traffico.

 

Del povero Ponte Tanagro neppure una citazione; eppure per il presidente Strianese sembrava essere la prima cosa da fare in pochi mesi. Ovviamente qualcuno dirà che è compreso in un’altra programmazione; voglio sperare, ma non ci credo. E lo dico perché nell’elenco dei lavori annunciati venerdì scorso c’è anche il problema dei lavori sulla SP/269 (nel comune di Ascea) per 1,5 milioni di euro – come per il Ponte Tanagro) che dovevano iniziare nel novembre 2019, furono nuovamente annunciati il 4 febbraio 2020 come imminenti da Strianese e che oggi sono ancora al palo.

Questo per dire che quando i politici, come nel loro diritto, fanno proclami pre-elettorali dovrebbero avere il buon gusto di attivare la cellula della prudenza contenuta nel cervello.

Come andrà a finire per il Ponte Tanagro ? Sicuramente sarà abbattuto e ricostruito, ma altrettanto sicuramente ciò non avverrà entro e non oltre il 31 dicembre 2022; per buona pace di tutti.

 

 

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