Aldo Bianchini

SALERNO – Un mio interlocutore amico di domanda: “Perché scrivi queste cose sull’insipienza del centro destra, oggi la situazione è completamente diversa da come la dipingi tu”.
Risposta: “Io descrivo la situazione del centro destra soltanto sulla scorta della storia di questi ultimi trent’anni. Io non vengo chiamato dai politici, però si <incazzano> quando scrivo di loro nel modo in cui scrivo, maltrattandoli per la loro insipienza. Vedrai che i fatti mi daranno ragione”.
Poche settimane dopo quel colloquio ecco la verità: il centro destra è in pieno disfacimento, e non solo perché l’uomo che ha inseguito per mesi finalmente ha tirato fuori gli attributi ed ha reso una nota diffusa pubblicamente nel pomeriggio di martedì scorso (a questo giornale è pervenuta a notte inoltrata) e prontamente raccolta dalla stampa locale: “Con mio profondo rammarico, per ragioni personali, politiche e professionali sono costretto a declinare l’invito dei consiglieri del gruppo Oltre che qualche settimana orsono mi hanno indicato come candidato sindaco per la città di Salerno”. Finisce così, almeno per il momento, come avevo ampiamente previsto, l’avventura o la pseudo avventura politica del noto avvocato penalista Michele Tedesco, giovane rampollo di una famiglia-bene di Salerno.
Il problema vero è che Tedesco nella sua pur breve dichiarazione non ha neppure citato il centro destra (Forza Italia, UdC, Lega e cespugli vari) che in maniera quasi vergognosa lo avevano tenuto nella bambagia per mesi idolatrando la sua figura professionale facendo intendere che l’equazione professione-politica potesse essere esaustiva per il futuro della città. Si scopre oggi, a ben leggere le parole di Tedesco, che il giovane avvocato non ha mai preso in considerazione nessun appello lanciato da Enzo Fasano, da Aniello Salzano e da Attilio Pierro.
Insomma i tre, con altri, hanno rimediato l’ennesima figurella facendosi beffeggiare allo stesso modo in cui il topo viene tenuto in scacco dal gatto; e nella figurella, ovviamente, ci metto anche i sei cavalieri della tavola rotonda del cosiddetto “gruppo Oltre” (composto da composto da Antonio D’Alessio, Leonardo Gallo, Corrado Naddeo, Nico Mazzeo, Donato Pessolano e Giuseppe Ventura) al lavoro per una fantomatica grande coalizione verso un “progetto civico” che faceva e fa ridere anche soltanto a pensarci.
Sarà sufficiente questa colossale figuraccia per far raddrizzare le cose all’interno del centro-destra salernitano ? Risposta: “Penso proprio di no”.
Ma non finisce qui; difatti la parte più interessante della dichiarazione, oltre alla notizia che il giovane avvocato declina l’invito, è questa: “… per il momento sono costretto a fermarmi e a declinare l’investitura ricevuta per tentare di sviluppare un vero progetto civico in una città dove, ne sono tuttora convinto, occorre un cambiamento radicale di metodo, ma non solo da parte di chi governa …”.
Insomma il presunto leader dell’immaginario “progetto civico” (vorrei che qualcuno mi spiegasse cosa significa !!) non solo non degna neppure di una menzione Forza Italia – UdC – Lega e Cespugli, ma intima agli stessi di rimanere alla porta nell’attesa che Lui, dandosi il tempo necessario, rifletta sulle cose da fare presumibilmente soltanto con il “gruppo Oltre”.
Dopo la beffa anche l’oltraggio.

E i politici, o meglio i politicanti di Salerno, come hanno preso la novità e come hanno risposto ?
Facile la risposta: “Con il solito manuale politichese e farneticante” per dire e non dire – per spiegare e negare – per rimarcare i silenzi (quello della Carfagna !!) e per allontanare le “grida”, di attributi assolutamente niente.
Per concludere, riprendendo la domanda e la risposta iniziali di questo articolo, ai maggiorenti di quella che doveva essere la grande coalizione nel contesto del progetto civico, cioè a quelli che hanno almeno avuto la forza di parlare (Leonardo Gallo, Aniello Salzano, Gaetano Amatruda e Enzo Fasano) chiedo: “Per cortesia potete indicarmi quali parametri politico-sociali del <buon sindaco> avete scoperto nella figura dell’avv. Michele Tedesco che oltre ad essere un ottimo professionista e un giovane rampollo della Salerno-bene cosa avrebbe di più per combattere la battaglia della vita contro il duo De Luca-Napoli ?”.
E da buon politicante c’è già qualcuno che va a caccia dell’avvocato Francesco Saverio D’Ambrosio, senza minimamente pensare che così facendo non fa altro che legittimare e ratificare la scelta della fuga in avanti fatta da Cirielli per l’avv. Michele Sarno.