
Luigi Tortolano, un salernitano emigrante del secolo scorso, vive a Bergamo da mezzo secolo. Il covid ha duramnete colpito la città lombarda, mietendo migliaia di vittime. Durante questi mesi della pandemia il pensiero di Luigi è stato costante verso la sua città d’origine. E’ cresciuto in un quartiere centrale di Salerno e sogna sempre di ritornarci. Ha scritto con il cuore questi versi che mi hanno commosso e voglio proporli ai lettori del quotidiano di Salerno.
“Salerno mia”
Una lacrima scendendo m’accarezza, oramai c’è la certezza, non c’è più la giovinezza. Potrò sentirla solo nel cuore dove ho tanto amore. Ricordo la mia Salerno e vorrei riviverci in eterno. 50 anni son passati lontano dai luoghi amati, vivo con malinconia e tanta tanta nostalgia. Ricordo casa mia, Paolo de Granita la via, icino al Vestuti, dove in tanti siam cresciuti. Ecco piazza San Francesco, dove i nonni stavano al fresco, il Carmine, Salesiani, la scuola Tasso, ricordo tutto passo passo. Mai dimenticherò il mare, dove andavamo a uotare…….Scusate, ora mi devo fermare, non riesco a continuare ,troppe cose da ricordare, torno in silenzio a pensare e per i miei genitori a pregare.
Luigi Tortolano