SIANI: la mezza verità della sindaca Cecilia Francese … cherzez l’homme o la femme !!

 

 

 

 

 

 

Aldo Bianchini

 

SALERNO – Per colpa di una intitolazione non celebrata nel luogo e nel tempo che era stata prevista da diversi mesi, quasi due anni, è scoppiata la polemica; una polemica molto seria perché in ballo ci sono tre soggetti che hanno una rilevanza sia sul piano civile che politico in rapporto a quella cosa astratta, molto astratta, che tutti a chiacchiere definiamo “legalità”.

            Il primo soggetto è la città di Battipaglia il cui consiglio comunale fu sciolto per infiltrazioni camorristiche (presunte o vere, si vedrà !!), scioglimento che ha dato alla Francese la possibilità di vincere le elezioni e sedersi sulla poltrona di prima cittadina che aveva mancato nelle precedenti consultazioni elettorali.

            Il secondo soggetto è nientemeno che Giancarlo Siani, giornalista de Il Mattino, ucciso barbaramente dalla camorra il 23 settembre 1985; un fatto e una storia che la società civile ha eretto a simbolo della legalità e della lotta alla criminalità in Campanbia e in tutto il Paese.

            Il terzo soggetto in campo è la stessa sindaca, dott.ssa Cecilia Francese, che nella polemica ci ha, comunque, messo la faccia ed ha ammesso un maledetto marchiano errore nella redazione della delibera della Commissione Toponomastica che ha mandato in tilt una città, una comunità scolastica, la federazione nazionale della stampa (Giancarlo scriveva su Il Mattino), e il sentimento dell’intera nazione.

            Il fatto !! è giusto raccontarlo.

            Nel 2016 i dirigenti dell’Istituto Scolastico Femminile “Fiorentino” di Battipaglia avevano richiesto al Comune di intitolare alcuni locali della scuola alla memoria di Giancarlo Siani. Come da ordine del giorno, con gravissimo ritardo rispetto alla richiesta, se ne doveva discutere in una seduta della Commissione Toponomastica di qualche giorno fa e con l’argomento all’ultimo punto (molto squalificante anche questo !!). Sembra che per una comprensibile dilatazione dei tempi della discussione l’ultimo punto non  sia stato proprio discusso (almeno così dice in un comunicato la sindaca). Però quando le decisioni vengono trascritte a delibera e la stessa venga passata alla firma una manina giudiziosa abbia inserito, in risposta all’ultimo punto, il diniego del Comune all’intitolazione pro-Siani dei locali scolastici. Si scatena il putiferio e la sindaca scende in campo in prima persona con una lettera aperta indirizzata all’on. Paolo Siano (P.D.), fratello del compianto Giancarlo, che nel frattempo su FB aveva manifestato tutto il suo stupore.

            Detto tutto questo è necessario e doveroso evidenziare la trasparenza della sindaca Cecilia Francese che, caso unico, ci ha messo subito la faccia e si è accollata una responsabilità che molto verosimilmente andrebbe ricercata altrove; perché al di là dell’errore materiale della Francese nell’aver firmato un documento senza averlo letto, resta il fatto che qualcuno altrettanto materialmente quella delibera l’ha redatta e portata alla firma in maniera fraudolenta.

            Cherchez l’homme o la femme, dunque, che si anniderebbe come una talpa negli uffici più importanti del Comune di Battipaglia e che riscuoterebbe la fiducia totale della sindaca, atteso che la stessa ha firmato senza leggere.

            Il caso, quindi,  non è chiuso; e in questo la dott.ssa Cecilia Francese, vera bandiera della legalità dovrà essere inflessibile e punire pesantemente chi ha tradito la sua fiducia.

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