Antonio Citera
PADULA – Un documento congiunto per dire no alla manifestazione politica del 27 e 28 settembre. Vietato l’ingresso a chi non ci rappresenta. Si è svolto ieri mattina alle ore 11.00 presso i locali della Comunità Montana siti nella Cerosa di Padula, un’interessante confronto tra i vertici del PD locale. Erano presenti quasi tutti i primi cittadini e i coordinatori del Partito del Comprensorio chiamati a rapporto dal Consigliere Regionale Donato Pica e dal Presidente dell’Ente montano Raffaele Accetta. Una discussione animata, dopo l’ennesima sconfitta politica che ha visto il territorio soccombere sotto i colpi mirati di un Governo beffa. La soppressione del Tribunale accorpato a Lagonegro ha lasciato una scia di sconforto e di rabbia, consumata nonostante le continue sollecitazioni di razionalità verso un Governo e un Parlamento miopi che hanno inteso la spending review come deterrente, quasi a giustificare l’ingiustificabile. Un danno enorme per un territorio già destabilizzato da una cattiva e poco incisiva politica di risanamento, un danno che si proietta verso un futuro segnato e privo di prospettive. Un incontro quello di Padula dovuto e che in parte racchiude la necessità di compattare le forze per arginare quella che potremmo definire “la beffa con il morto in casa”. Parliamo della passerella politica che Guglielmo Vaccaro ha organizzato il 27 e 28 prossimi in quel di Teggiano e Padula , una due giorni che vedrà la presenza di illustri rappresentanti del Parlamento e del Governo di larghe intese, gli stessi che ci hanno emarginato e accorpato alla terra di Pittella. La cosa buffa cari amici è che ad esibirsi nello show ci saranno il Presidente della Regione Basilicata De Filippo, Angelica Saggese, il Ministro Luppi ed altri. Ma la beffa della beffe è che quasi sicuramente ci sarà anche Gianni Pittella, lo stesso che insieme a De Filippo ha contribuito in maniera decisiva alla soppressione della giustizia nel Vallo di Diano. Una vergognosa vetrina, una ripicca nata dal volere di Vaccaro per sviare l’incontro che doveva esserci a Sassano negli stessi giorni, un summit in chiave Renziana promosso da Tommaso Pellegrino il quale, visti i risvolti Tribunale, con molto senso etico ha deciso di annullare. Torniamo ora alla riunione che dopo concitati momenti di dibattimento, ha definito la stesura di un documento congiunto che dice “NO” alla manifestazione programmata il 27 e 28 settembre. Uniti finalmente per una logica comune, assimilata dopo la sconfitta atroce e a sangue freddo? Si vedrà. Una discussione incentrata soprattutto sulle figure dei sindaci di Padula e di Teggiano rispettivamente Paolo Imparato e Michele Di Candia, ai quali è stato espressamente richiesto di boicottare l’evento in segno di protesta e di non condivisione della logica adottata. Vedremo come andrà a finire. L’invito degli esponenti del PD condiviso anche dai vari Comitati pro Tribunale del Diano, è quello di annullare la ridicola sviolinata di ripicca. Forse qualcosa sta cambiando, forse si va oltre il correntismo diffuso, forse finalmente uno spiraglio di compattezza si intravede all’orizzonte… Forse….. Seguiremo gli sviluppi e vi terremo come sempre informati sui fatti…..