Prosegue Alario Estate 2013

 

Da uff.stampa Fondazione Alario

ASCEA – Nell’ambito delle proposte culturali anche ‘atipiche’ che la Fondazione Alario ha inserito nel calendario degli eventi, uscendo fuori dal senso comune e delle rimasticature, c’è Lanzetta scrittore. Sabato 27 luglio, dalle ore 20.45, nel cortile storico di Palazzo Alario, ad Ascea Marina, provocato dal giornalista Andrea Manzi e dal regista Pasquale De Cristofaro (lo ha diretto in “Opera di periferia”), lo straordinario artista partenopeo parlerà dei suoi libri, della sua poetica, dei suoi personaggi. E, perché no?, sarà invitato a regalare al pubblico qualcosa di più divertente, nel suo stile profondamente coinvolgente. Attore, scrittore, drammaturgo, poeta, papà, NAPOLETANO – come si definisce egli stesso sulla sua pagina tweeter – Lanzetta è artista a tutto tondo. Ha collaborato come autore di testi con vari musicisti, tra cui Edoardo Bennato, Tullio de Piscopo, James Senese, Enzo Avitabile, Joe Amoruso, e Franco Battiato. Dopo il debutto teatrale nel 1983 con Napoletano pentito, cui seguono Bombatomica e Roipnol (1984), Lanzetta prosegue con Il vangelo secondo Lanzetta (1986), Lenny (1988), Caro Achille ti scrivo (1990), Il gallo cantò (1993), ll peggio di Lanzetta (1993), Tropico di Napoli (1998), Ridateci i sogni (2001). Uno dei più recenti lavori teatrali di Peppe Lanzetta è stato Black-out, scritto con Andrea Manzi, regia di De Cristofaro: il debutto a marzo 2010, in scena anche Mariano Rigillo. Attore, autore di soggetti cinematografici e regista di un cortometraggio, ha lavorato con registi come Piscicelli, Tornatore, Cavani, De Crescenzo, Loy, Martone, Asia Argento, Scimeca. Ma, nonostante la sua notorietà sia legata al personaggio televisivo, ospite di “Samarcanda” di Michele Santoro e del “Maurizio Costanzo Show”, il Lanzetta più efficace è senzaltro il Lanzetta scrittore, vero e geniale, spietato e poetico, scrittore che “scrive di pancia, scrive come ama e come odia”. Vasta la sua bibliografia. Ha pubblicato: con Baldini & Castoldi, Incendiami la vita (1996) e Un amore a termine (1998); con Paravia, In gita a Napoli (1997). Con Feltrinelli Tropico di Napoli (2000), Ridateci i Sogni (2002), Giugno Picasso (2006), con cui vince il Premio Domenico Rea 2006. E ancora, tra gli altri, L’opera di periferia (2008), Tutta colpa di Dio (2008), Racconti disperati (2010), InferNapoli (2011) (vincitore Premio Frignano 2011), Pane e peperoni (2012).

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