Antonio Citera
POLLA – Ricordo bene quando da bambino mi recavo spesso all’ospedale di Polla per assistere qualche familiare ricoverato, ricordo bene quando all’età di otto anni,io stesso fui ricoverato per rimuovere una cisti dall’occhio sinistro. Un nosocomio che funzionava, dove venivano espletati servizi sanitari di eccellenza, un punto di riferimento per tutto il Vallo di Diano e non solo. Tutto ciò accadeva circa trenta anni fa. Poi pian piano è cominciato il degrado, nel corso degli anni la situazione del Luigi Curto di Polla si è aggravata fino a diventare ciò che si legge nel comunicato sindacale apparso su tutti i giornali di cui sotto ne riportiamo il contenuto. Prima il tribunale, ora l’ospedale, il Vallo di Diano sempre più scippato dei diritti primari, sempre più terra di conquista del politico di Roma. La dignità calpestata da anni di mala gestione della cosa pubblica. Non si possono e non si devono classificare i cittadini in una scala di valori, siamo tutti uguali con gli stessi doveri e con la stessa valenza di fronte alla vita. La serie A, e la serie B, lasciamola al calcio. Ecco il comunicato del sindacato UIL FPL che denuncia lo stato attuale del nosocomio pollese: <<Il Segretario Provinciale dell’Organizzazione Sindacale UIL FPL Salerno, Lorenzo Conte, denuncia, con una nota stampa “la grave situazione della Sanità dell’Ospedale di Polla, unica realtà sanitaria di questo vasto territorio”. “Nella ripartizione della Direzione Aziendale ASL Salerno – si legge nella nota – del budget alla Struttura Sanitaria di Polla risulta penalizzato in modo pesante, infatti l’importo assegnato per posto letto al nosocomio di Polla ammonta a circa la metà di quello assegnato ad altri ospedali (69.000 euro circa contro 130.000 euro). La somma complessivamente assegnata all’Ospedale “L.Curto” di Polla di 14.298.168,00 euro, relazionata ai posti letto assegnati, condizionerà con gravi ripercussioni l’attività della struttura sanitaria di Polla nel futuro; infatti già sono presenti difficoltà nella procedura di acquisti di materiale sanitario e non, nella mancata corresponsione di indennità varie (vedi straordinario ect.) al personale del comparto-infermieri, tecnici- ed altro. Non di minore importanza – continua la nota – la cronica mancanza di circa 60 medici previsti nella dotazione organica del presidio ospedaliero, i continui trasferimenti o pensionamenti di personale medico (vedi Ortopedia, Otorino, Centro Trasfusionale) impediscono una normale attività; solo lo spirito di abnegazione dei medici in attività riesce a dare risposte di sanità agli utenti del territorio. Tale situazione non è più sostenibile, in quanto un’azienda sanitaria è tenuta ad erogare servizi all’utenza con efficienza, non tagliando esclusivamente in modo ragioneristico. Inoltre vi è mancanza di figure dedicate, quali tecnico di neuro fisiopatologia ed ortottista, quest’ultima presente con attività ridotta, senza dimenticare che in molte UU.OO. vi è carenza di infermieri (vedi Ortopedia) e personale di supporto (vedi OSS, OTA). Le mancate risposte di sanità – termina la nota – pongono gli utenti di questo territorio a migrare verso altre strutture extraregionali, ad esempio Basilicata, con enorme esborso di risorse economiche (dov’è il risparmio!!!!). La popolazione del Vallo di Diano non merita tutto questo, necessita di sanità, non chiede i “miracoli” o cose straordinarie, ma che l’attività ordinaria dell’ospedale di Polla venga fatta con le risorse umane ed economiche necessarie”.
E assurdo……state calmi,che se hanno del cervello sano,allora non cadranno sotto processo,ma se si e arrivato a questo punto,la vera colpa non e solo dell´azienta,ma e anche del popolo del vallo di diano,e solo dopo di questa notizia CHE per la prima volta scatta in essi l´attenzione e la preoccupazione,ma anche solo in apparenza falsa,NON insegnarono NIENTE neanche quando gli tolsero le ferrovie,e non faranno niente nemmeno adesso,la mia e….che abbiamo due o tre bravi politici nel V.Di.Diano,e hanno permesso che si arrivasse a tando………..Comunque….vi diro,la fortuna dei vallesi e…..che le nostre case ospedaliere si trovano a centro di una rete autostradale molto ma molto pericolosa,ed E stato provato che i nostri ospedali hanno un PRONTO SOCCORSO di qualita´ – Consiglio ai propietari di Mezzi di Soccorso,di non provarci nemmeno a CREDERE che l´opedale venga Tolto,e ….. a s s u r d i s s i m o…… Le nostre case Ospedaliere non sono come le nostre ferrovie…..Ieri ci furono molta incompetenze della materia pochi esaminarono e considerarono cosa significa perdere le ferrovie……Mentre oggi……e molto ma molto diverso….Ci sara il mondo dei giovani,dove hanno e offrono al Vallo una ricca conoscenza della materia perdere gli ospedali e un vero disagio,che non lo merita nessuno giovane del vallo,questa volta io CREDO che sia arrivata l´ora di mettere le carte in tavola……1.- al piu presto proclamare l´unione dei 15 paesi del vallo di diano,e cosi non solo resteranno i nostri ospedali,ma diventeranno anche piu grandi,pero in futuro dovranno cambiAre troppe cose “INNANZITUTTO CREARE L´AUTODENUNZAZIONE” Perche ce stato chi sapeva ” e non ha parlato” ,e questo e tradimento,prima a se stessi,e Ai loro cari,e poi al resto del mondo del v allo di diano,in futuro il personale verra insegnato cosa sia il buon senso,e la responsabilita´anche perche se si chiudono saranno anche loro persi sulla strada…..Un APPELLO ai medici del vallo,create l´autodenunzazione dalla A alla Z – se no le cose si metteranno malissime – Appello Ai Sindaci del vallo….mettete subbito in atto,l´azione per l´unione di tutti i paesi del VALLO DI DIANO…..solo cosi il 75 % dei vostri problemi si risolveranno,ne siete responsabili non solo come politici ma anche come Vallesi – Cittadini del Vallo di Diano – adesso e arrivato il momento – dove potete e dovete farvi valere i vostri diritti e doveri – Usate il motto – UNO PER TUTTI – E TUTTI PER UNO – Chiedetevi…….perche Luigi Curto……venne a fare l´ospedale a Polla ((((Perche ))))) E perche anche quello di Sant Arsenio …..Perche……Adesso cari paesani grandi e piccoli – e finito il tempo di fare i sordi i muti e i ciechi – l´Ospedali non si toccano – ma si fa si – che avranno un funzionamento degno di tutti i vallesi – Adesso la questione sta nelle vostre mani – E Dio vi benedica tutti/e –
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