Maria Chiara Rizzo
Gli Stati Uniti d’America hanno annunciato lo stanziamento di 123 milioni di dollari di aiuti ai ribelli siriani. Una decisione resa nota dal segretario di stato John Kerry, che ha sottolineato che gli aiuti all’opposizione siriana saranno “non letali”, mentre, dal loro canto, i membri dell’opposizione rassicurano e garantiscono che le armi non finiranno nelle mani sbagliate. Gli aiuti che fornirà il governo americano alla “Siria contro Assad” , mezzi blindati, giubbotti anti proiettili , occhiali per la visione notturna e altri equipaggiamenti, saranno attrezzature militari con il solo scopo difensivo.
Quest’azione decisiva annunciata dal governo americano è stata l’unica offerta concreta formalizzata durante l’incontro degli unici Paesi Amici della Siria, tra cui l’Italia, riunitisi ad Istanbul per concertare un piano allo scopo di porre fine al bagno di sangue che da due anni a questa parte sta dilaniando il Paese e ha già mietuto circa 70 mila vittime. Insomma, una misura nuova e immediata quella presa da Washington di allargare gli aiuti forniti all’Esercito Libero Siriano dai beni alimentari e materiale medico alle attrezzature militari.
Inoltre, ai 123 milioni di aiuti militari si aggiungeranno circa 25 milioni di dollari in cibo e kit medicali per assistere la popolazione nei suoi bisogni primari.
Ma i membri dell’opposizioni siriana hanno affermato che tutto ciò non basterà, facendo espressa domanda di armi da fuoco e munizioni. Inoltre, la richiesta più concreta fatta agli Amici della Siria è stata quella di inviare droni per distruggere le dotazioni di missili dell’esercito di Assad , oltre al rinnovo dell’appello per la creazione di una no-fly zone e di corridoi umanitari.
I nemici locali di Assad sanno bene che fino ad ora la comunità internazionale non ha fatto nulla di concreto per porre fine alla tragedia e che neanche questi aiuti saranno abbastanza per fermare la violenza e la ferocia dell’esercito del presidente.
Nel frattempo si fanno largo timori e accuse secondo le quali le forze governative stiano usando armi chimiche.