Aldo Bianchini
ACCIAROLI – Viene sempre dal quotidiano “Metropolis” l’annuncio sensazionale dell’ennesima svolta nelle indagini per l’uccisione di Angelo Vassallo. Una nuova patacca giornalistica? Spero sinceramente di no anche se le premesse per una nuova buca ci sono tutte. A disdoro delle 40 prove del DNA cui sarebbero state sottoposte tutte le persone che quella tragica sera del 5 settembre 2010 passarono presumibilmente per Cerza Longa, la località dove fu ucciso il sindaco pescatore, ci sono al momento soltanto le seguenti certezze: non è finito il sogno del Cilento, non è spento il messaggio di Vassallo, non si conosce chi ha sparato ovvero quanti hanno sparato e non è dato sapere se sulla sena del delitto c’era anche un eventuale palo-osservatore. Detto questo appare strano che dopo oltre due anni si pensa di poter infilare una intera comunità in un imbuto come quello in cui è precipitata un’intera zona del Paese per la morte della ginnasta ragazzina Iara Gambirasio. Appare strano che una decisione del genere venga attuata soltanto dopo che la comunità del Cilento ha dato chiari segnali di insofferenza contro un clima pesante in ragione di indagini insipienti ed anche a causa delle frequenti irruzioni sulla scena politica del post delitto dei familiari di Vassallo che a turno hanno contribuito ad inquinare ancora di più il clima. In un occhiello pubblicato su Metropolis del 5 dicembre scorso ho letto che “gli investigatori hanno ricostruito tutto quello che accadde quella notte”; fosse vero saremmo già all’emissione di provvedimenti restrittivi. Gli investigatori brancolano, invece, nel buio di quella notte e, forse, continueranno a brancolare per tanto tempo ancora, purtroppo. La pista della droga, per esempio, è una pista fasulla ma anche di comodo e che, comunque, può rendere qualificate anche indagini portate su un binario sbagliato fin dai primi minuti dopo la scoperta del delitto. Affermare, infine, che la verità sarà l’ultimo colpo sparato sul Cilento mi sembra davvero fuori da ogni logica. L ‘attesa è vero che logora i nervi ma non deve mai portarci fuori dalle righe. Ci vorrà tempo, ancora molto tempo prima di scoprire la verità.