Il listino azionario italiano nell’ultima giornata di borsa della settimana è
stato l’unico, se si esclude Londra a – 0,01%, a chiudere in territorio
negativo a -0,24%.
Male in particolare i bancari Unicredit ed Intesa San Paolo, dopo
indiscrezioni su una possibile fusione.
Parigi e Francoforte archiviano la seduta rispettivamente a + 0,49% e +0,38%,
grazie ai buoni dati sull’occupazione negli Stati Uniti cresciuta più delle
attese. Continua il duello tra Obama e Romney per la corsa alla Casa Bianca;
certamente i buoni dati sull’occupazione e la gestione dell’emergenza
dell’uragano Sandy hanno giocato a favore del presidente uscente.
Lo spread Bund Btp, seppur in aumento, si mantiene sotto quota 350, chiudendo
la settimana a 349 punti base.
Crollo del mercato auto in Spagna e Francia.
Si segnala, infine, l’incotro in mattinata a Milano tra Steinbruck, ex
ministro delle finanze tedesco e diretto sfidante alle prossime elezioni della
Merkel per la cancelleria, e Monti. Al centro del dibattito la crescita
dell’Eurozona, la necessità di maggior coesione tra i paesi membri e la sua
contrarietà ad eccessivi tagli della spesa pubblica, che portano
inevitabilmente solo ad un impoverimento e alla ristagnazione dei consumi.
Milano maglia nera
