Vallo di Diano. Continuano i NO al petrolio

Antonio Citera

VALLO di DIANO – Chi tutela il patrimonio naturale e sceglie le energie pulite e rinnovabili, contribuisce alla ricchezza e al futuro del territorio. Uno slogan coniato per difendere il territorio dai signori delle trivellazioni,dai cercatori di oro nero che dopo la colonizzazione della vicina Basilicata, cercano di approdare nel Vallo di Diano. Sempre più verso il No alla richiesta della shell di effettuare sondaggi nel terreno alla ricerca di idrocarburi . Ferme le dichiarazioni di alcuni sindaci ed esponenti della politica del territorio, che ribadiscono il loro No alle trivellazioni. Salvaguardia dell’ambiente, e tutela della pubblica incolumità, queste le motivazioni espresse per rispedire al mittente la richiesta di colonizzazione del comprensorio dal punto di vista estrattivo. Nelle ultime ore, anche il consigliere regionale Giovanni Fortunato e Simone Valiante (ANCI) si esprimono sulla delicata vicenda. In un comunicato, Fortunato, fa sentire la sua voce, ed esprime il proprio dissenso sulla questione petrolio nel Vallo di Diano. –  “Gli introiti economici derivanti da una possibile trivellazione da parte della multinazionale Shell nel Vallo di Diano sarebbero di gran lunga inferiori ai danni che l’operazione arrecherebbe all’ambiente”. Così, ha commentato la vicenda il consigliere regionale Giovanni Fortunato. “Sono solidale con la posizione assunta dai sindaci valdianesi”, ha continuato, “che in questi giorni si sono schierati contro l’ipotesi di una eventuale installazione di pozzi petroliferi nei comuni che rientrano nel progetto ‘Monte Cavallo’ della Shell. “Il Vallo di Diano”, ha detto Fortunato, “ricco di eccellenze agricole e paesaggistiche, di prestigiosi siti culturali tra cui spicca su tutti la Certosa di San Lorenzo in Padula dichiarata patrimonio dell’Umanità, e di falde acquifere vera risorsa del comprensorio, non può essere bersaglio prescelto di un progetto scellerato che danneggerebbe l’immagine di un’area geografica in cui sono riscontrabili produzioni di qualità e circuiti turistici imperniati su un paesaggio ancora incontaminato”. “E’ indispensabile il coinvolgimento di tutti gli amministratori locali e a qualsiasi livello, perché la voce unanime degli otto sindaci del Vallo interessati dalla questione e che hanno già detto ‘no’ al progetto, si levi forte per vincere una battaglia sacrosanta contro l’inquinamento ed a tutela della salute di tutti i cittadini”-, ha concluso Fortunato. Anche Simone Valiante, delegato nazionale Anci per i Parchi e le riserve naturali, interviene sulla ipotesi di trivellazioni nel Vallo di Diano da parte della Schell. “Il Vallo di Diano –dice Valiante – è un territorio a vocazione agricola e ricco di risorse paesaggistiche. Il paventato progetto della Shell di un’installazione di pozzi petroliferi nei comuni che rientrano nel progetto “Monte Cavallo”  è , dunque, paradossale”- “Esprimo contrarietà al progetto- continua- e mi associo al coro dei “no” espresso dai sindaci valdianesi interessati dalla questione e fortemente preoccupati dal rischio insito nell’operazione”.-“Il comprensorio del Vallo di Diano- aggiunge- non può essere al servizio di una multinazionale che non ha ritenuto opportuno informare neanche il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano o mettere al corrente su modi e tempi del progetto le otto amministrazioni interessate. Il segnale di forte preoccupazione dei sindaci è, dunque, condivisibile, visto che sarà difficile controllare la gestione delle delicate manovre che potrebbero compromettere le falde acquifere con un tangibile rischio di emissione di gas nell’ambiente”.-Posizioni in linea con quelle dei sindaci e della comunità montana che sta coordinando un tavolo di lavoro ad hoc formato dai primi cittadini chiamati direttamente in causa. Una propensione verso il No, quella che si sta delineando. Secondo il sindaco di Atena Lucana, Sergio Annunziata, la situazione, andrebbe risolta con l’istituzione di un referendum popolare, per dare l’ultima parola ai cittadini. Anche il sindaco di Polla Massimo Loviso, è intenzionato a seguire le indicazioni del territorio. Indicazioni che stanno arrivando specie dai social network, dove discussioni tematiche stanno interessando i cittadini del comprensorio e non.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *